Improbabile Cassazione
16 AGO 20

Ammesso e non concesso che la Cassazione si sia sognata, nel caso specifico della sentenza 13746, di “commentare” la rilevata prescrizione del (presunto) reato contestato al noto chirurgo Cristiano Huscher, e che lo abbia fatto nel senso che la vulgata giornalistica (CdS di venerdi 8 aprile) ha pensato bene di riassumere in un lapidario: “Stop agli interventi inutili”, la questione, almeno per l’esterefatto lettore, è un’altra: a prescindere, infatti, dall’improbabile imputazione all’Alta Corte di valutazioni che paiono invece ricavate dai precedenti gradi del giudizio, parrebbe comunque di poterne ricavare che per taluni (quali che fossero, giudici, periti o arguti giornalisti) un chirurgo che accettasse di operare un malato che gli chiede l'intervento pur in presenza di sia pure quasi nulle speranze di successo, si esporrebbe all’accusa nientedimeno che di omicidio colposo; lo stesso chirurgo, che su richiesta dello stesso malato, si prestasse a procurarne la morte anticipata, agirebbe invece nella piena tranquillità di aver svolto il proprio dovere. Ma non è così, vero? Vero?